De Rosa V, Monti M, Terlizzi C, Fonti R, Del Vecchio S, Iommelli F Int J Mol Sc (ISSN: 1422-0067linking, 1661-6596, 1422-0067electronic), 2019 Jun 27; 20(13): N/D-N/D
Foca G, Iaccarino E, Foca A, Sanguigno L, Untiveros G, Cuevas-nunez M, Strizzi L, Leonardi A, Ruvo M, Sandomenico A Biochimie (ISSN: 0300-9084linking, 1638-6183electronic), 2019 Mar; 158: 246-256
Camorani S, Hill B, Collina F, Gargiulo S, Napolitano M, Cantile M, Di Bonito M, Botti G, Fedele M, Zannetti A, Cerchia L Theranostics (ISSN: 1838-7640, 1838-7640electronic, 1838-7640linking), 2018 Oct 6; 8(18): 5178-5199
Comegna D, Zannetti A, Del Gatto A, De Paola I, Russo L, Di Gaetano S, Liguoro A, Capasso D, Saviano M, Zaccaro L J Med Chem (ISSN: 0022-2623, 1520-4804, 0022-2623print), 2017 Dec 14; 60(23): 9874-9884
Bastianello S, Romani A, Viselner G, Tibaldi EC, Giugni E, Altieri M, Cecconi P, Mendozzi L, Farina M, Mariani D, Galassi A, Quattrini C, Mancini M, Brescia VM, Lagace A, Mcdonald S, Bono G, Bergamaschi R Bmc Neurol (ISSN: 1471-2377, 1471-2377linking), 2011 Oct 26; 11: 132-132
Sansone V, Varrone A, Pellecchia MT, Amboni M, Salvatore E, De Michele G, Filla A, Barone P, Pappata S, Salvatore M Eur J Nucl Med (ISSN: 1619-7070, 1619-7089, 0340-6997), 2005 Sep; 32: N/D-N/D
Guzzi R, Milardi D, La Rosa C, Grasso D, Verbeet MP, Canters GW, Sportelli L Int J Biol Macromol (ISSN: 0141-8130, 0141-8130linking, 1879-0003electronic), 2003 Jan 15; 31(4-5): 163-170
Segmentazione cerebrale per applicazioni in radiologia oncologica Questa attività è focalizzata sullo sviluppo di una procedura software per la segmentazione automatica delle strutture cerebrali a partire da MR e/o CT del cervello. Il software deve supportare il disegno manuale in 3D o l'importazione di una ROI lesione, esclusa durante la segmentazione. Il software applica anche un atlante sulla segmentazione, sia sulla materia grigia che sulla materia bianca e produce un file struttura RTP, con contorni per ogni fetta e per ogni ROI. Opzionalmente il software può importare un file di dose DICOM RT con il quale calcola gli istogrammi dose-volume. L'attività ha lo scopo di sviluppare, testare, convalidare e migliorare il software e usarlo sul campo per scopi di ricerca.Comerci Marco, Quarantelli Mario, Pacelli Roberto, Conson Manuel, Liuzzi Raffaele, Cella Laura
Sviluppo di software per fantoccio digitale RM di cervello Questa attività comprende lo sviluppo e la messa a punto di uno strumento software che può produrre fantocci digitali MR del cervello, che simulano le distribuzioni dei rates di rilassamento di veri studi di riferimento.
I fantocci digitali del cervello sono necessari per valutare le prestazioni dei metodi di segmentazione, fornendo un gold standard, contro il quale confrontare la segmentazione prodotta dai software.
Il fantoccio è composto da 17 compartimenti di tessuto e di un compartimento di materia bianca anomala opzionale, simulando le lesioni della SM.
Il software ha quattro modelli di testa, due volontari normali e due modelli SM. Attualmente il software permette di specificare manualmente le intensità medie dei segnali dei compartimenti, orientamento, posizione, rumore e altri parametri di segnale oppure derivarli da uno studio di riferimento, segmentato automaticamente dal software di segmentazione, opzionalmente deformando il fantoccio alla forma dello studio di riferimento.
Sono disponibili per il download quattro fantocci di esempio, uno per ogni modello, e fantocci a questo link.
I
miglioramenti nella valutazione dell’osseointegrazione degli impianti protesici
sono cruciali in odontoiatria moderna. I processi di osteointegrazione comprendono
una fase iniziale di connessione meccanicatra l’osso alveolare ed il corpo dell'impianto
(stabilità primaria dell'impianto) e, successivamente, una fase di fissazione
biologica attraverso l'apposizione continua di tessuto osseo (osteogenesi da contatto)
ed il rimodellamento dell’osso che circonda l'impianto (stabilità dell'impianto
secondario). L'introduzione di materiali protesici di nuova concezione per i
pazienti spesso richiede l'utilizzo di modelli preclinici per testarne la
biocompatibilità, la stabilità e la sicurezza meccanica. I minipig rappresentano
attualmente il modello animale di prima scelta per la ricerca traslazionale per
la sperimentazione preclinica di biomateriali e impianti dentali innovativi propedeutici
ai trials clinici, poiché la loro struttura e fisiologia ossea sono simili a
quelle umane. La valutazione di questo modello potrebbe beneficiare
dell’utilizzo di una modalità di imaging non distruttiva in modo da esaminare più
facilmente gli endpoint meccanici e morfologici negli stessi campioni.
Attualmente, la tomografia computerizzata ad alta risoluzione (μCT) è un
potenziale strumento complementare ai test biomeccanici ed all'esame istologico
quali gold standard. La tecnica μCT è veloce, precisa e, a differenza dei
metodi microscopici convenzionali, non comporta eccessivo dispendio di tempo
per la preparazione dei campioni e non si limita alla valutazione di un numero
limitato di sezioni. La μCT ad alta risoluzione consente misurazioni sia
sull’osso trabecolare che corticale e una rappresentazione tridimensionale (3D)
della formazione ossea in corrispondenza della zona peri-impianto. In questo
modo, la μCT consente l’utilizzo di un minore numero di campioni necessari per
gli studi biomeccanici e morfometrici, in conformità con i principi del "perfezionamento"
e della "riduzione" enunciati da Russell e Burch nel 1954. Nel nostro
studio pilota abbiamo esaminato l'utilità della μCT per valutare l'integrazione
osso-impianto in un modello di minipig, in modo complementare alla
istomorfometria convenzionale ed ai test biomeccanici. Sono state testate le
prestazioni di un materiale innovativo nanocomposito ibrido, usato come impalcatura
biomimetica per migliorare la stabilità primaria post-chirurgica dell'impianto.
La μCT consente di incrementare il rendimento di valutazione e offre la
possibilità di elaborare immagini qualitative tridimensionali del sistema
osso-impianto, nonché la valutazione quantitativa e non distruttiva
dell'architettura e la densità minerale ossee, in combinazione con metodi di
analisi convenzionali. L'approccio multimodale proposto permette di migliorare
la precisione e riproducibilità per le misurazioni sul tessuto osseo
peri-impianto e risulta estremamente utile per indagini future.
Monoclonal Antibodies for therapeutic and diagnostic applications Monoclonal Antibodies (MAbs) represent a class of molecules with high specificity and affinity for the target. MAbs can be raised against virtually any antigen, provided they are sufficiently immunogenic and sufficiently large to be recognized by the immune system. We are developing MAbs against several protein antigens which are recognized as biomarkers for several cancer as well as other important diseases. Among the others we have developed MAbs against Cripto and Nodal, two main players of the activin receptor complex signaling. They are largely overexpressed in several types of cancers and their detection in tissues and in biological fluids is of utmost importance for diagnostic and prognostic purposes. Furthermore, the screening of clones using specific mutated antigens, has allowed the selection of MAbs having neutralizing activity for their respective receptorsRuvo Menotti
Characterization of the KCTD protein family: key factors in several biological processes The family of human proteins containing a potassium channel tetramerization domain (KCTD) includes 21 members that are implicated in very important biological processes. KCTD11/REN, the best-characterized member of the family to date, is a negative regulator of the Hedgehog pathway and plays an important role in the tumorigenesis of medulloblastoma, a severe and widespread solid cancer of the childhood. Very recently it has been shown that it is involved in the ubiquitination of HDAC1 by acting, in complex with Cullin3, as an E3 ubiquitin ligase (1). The molecular and structural characterization of KCTD11 has shown that this tetrameric protein is involved in giant macromolecular complexes with its biological partners (Cul3, Rbx1, E2) (2). The development of molecules that are able to interfere with the function of this protein will likely have a relevant impact in the definition of the molecular basis of tumorigenesis. In this scenario, we have recently developed peptides, derived from the Cl3 protein, that are able to bind KCTD11 and other members of this protein family (3). Current activities are focused on the optimization of these molecules and on the characterization of structure-function relations for other members of the KCTD familyZaccaro Laura, De Simone Giuseppina, Monti Simona Maria, Alterio Vincenzo, Pedone EmiliaMaria, Vitagliano Luigi, Di Gaetano Sonia
Chi siamo
L'Istituto di Biostrutture e Bioimmagini (IBB) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha 100 unità di personale distribuite nelle sedi di Napoli e Torino (70 ricercatori/tecnologi) e svolge attività di ricerca traslazionale per lo sviluppo nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e terapie a bersaglio molecolare.
Per realizzare questi obiettivi ricercatori che studiano le biomolecole da un punto di vista strutturale e funzionale collaborano con esperti di imaging preclinico che studiano modelli cellulari ed animali di malattie umane e ricercatori clinici che effettuano sperimentazioni nell'uomo.
Le attività di ricerca comprendono la ricerca di base, un laboratorio per l’Imaging preclinico dei piccoli animali da laboratorio ed aree di ricerca clinica svolte in collaborazione con Università ed altri enti di ricerca. La combinazione di competenze inerenti la chimica teorica e la progettazione e la sperimentazione, sia in vitro che in vivo, di nuovi agenti diagnostici e terapeutici con le competenze in molteplici modalità di imaging (tra cui MRI, imaging ottico, PET / SPECT, ecografia, TC) forniscono le basi interdisciplinari per realizzare una ricerca innovativa nel campo dell'imaging molecolare e della terapia personalizzata.
Un altro settore di ricerca sviluppato dall’IBB è rappresentato dall’e-Health. L’attività ha lo scopo di realizzare sistemi software open-source, costituiti da modelli, servizi e strumenti di supporto alla diagnosi, terapia e follow-up, nonché per la gestione innovativa dei processi sanitari.
L'Istituto fa parte del nodo italiano del Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca denominato EuroBioimaging (EuBi). EuBi è una large-scale facility a livello pan-europeo in grado di fornire a ricercatori provenienti da tutta Europa il libero accesso alle più innovative tecnologie di imaging biologico e medicale.
L’attività fondamentale dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini è costituita dalle seguenti aree di ricerca:
• Design, sintesi, espressione e caratterizzazione strutturale di molecole di interesse biologico, e loro interazioni con ioni metallici. Applicazioni in campo diagnostico e terapeutico.
• Tecnologie biochimiche e biostrutture;
• Tecnologie biochimiche finalizzate alla diagnostica per immagini;
• Diagnostica per immagini e radioterapia;
• Imaging molecolare preclinico e clinico. Nuovi agenti diagnostici/teragnostici per Imaging Molecolare;
• Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative di e-health, con particolare attenzione alla tematiche della telemedicina e della diagnosi assistita.