Biografia
Interessi di ricerca
Pubblicazioni scelte
Progetti in evidenza
Biografia
Giuseppina De Simone è Direttrice dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini (IBB) e Presidente dell’Area di Ricerca Napoli 1 del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) dal 2024.
Laureata in Chimica con lode e menzione speciale all’Università Federico II di Napoli, ha conseguito il Dottorato in Scienze Chimiche all’Università di Napoli. Ha svolto ricerca presso Sandoz Pharma AG a Basilea e nei laboratori di Martino Bolognesi e Ada Yonath, Nobel per la Chimica 2009.
Si occupa di biologia strutturale, cristallografia a raggi X e progettazione di farmaci, studiando metalloenzimi e anidrasi carboniche come bersagli terapeutici. È autrice di oltre 190 pubblicazioni internazionali, tra cui articoli su PNAS, Nature Cell Biology, JACS e Chemical Reviews, e ha ricevuto riconoscimenti per l’impatto delle sue ricerche. Il suo h-index è pari a 48 secondo Scopus e a 59 secondo Google Scholar (ottobre 2026).
Dirigente di Ricerca CNR dal 2010, ha conseguito due Abilitazioni Scientifiche Nazionali a Professore Ordinario (2013 e 2023) nel settore 03/B1.
Ha coordinato progetti nazionali e internazionali, promosso collaborazioni interdisciplinari e svolto valutazioni per la Commissione Europea e l’Agenzia Nazionale Francese per la Ricerca (ANR). È Associate Editor di Frontiers in Molecular Biosciences e ha ricoperto lo stesso ruolo per 13 anni (2011–2024) nel Journal of Enzyme Inhibition and Medicinal Chemistry.
Ha presieduto due congressi internazionali sulle anidrasi carboniche (Napoli, 2013 e 2023) e partecipato a comitati scientifici e organizzatori di conferenze internazionali.
Interessi di ricerca
L’attività scientifica di Giuseppina De Simone si concentra sullo studio delle relazioni tra struttura e funzione di macromolecole di interesse biologico e biomedico, attraverso un approccio multidisciplinare che combina la cristallografia a raggi X con tecniche di biologia molecolare, modellistica molecolare ed enzimologia. L’obiettivo è approfondire la comprensione dei meccanismi molecolari che regolano i processi biologici e contribuire all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici.
Particolare attenzione è rivolta allo studio strutturale e funzionale dei metalloenzimi, soprattutto delle anidrasi carboniche, e alla caratterizzazione delle loro interazioni con molecole inibitrici. Queste ricerche costituiscono la base per la progettazione razionale di nuovi farmaci (structure-based drug design), con potenziali applicazioni in ambito oncologico e antimicrobico. In questo contesto si inseriscono anche gli studi su proteine e biomarcatori coinvolti nei processi tumorali, finalizzati a comprenderne il ruolo biologico e a individuare nuove opportunità per lo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche.
L’attività di ricerca comprende inoltre la caratterizzazione delle interazioni tra sonde per imaging molecolare e bersagli biologici, lo studio strutturale di proteine di organismi termofili di interesse biotecnologico e l’esplorazione di applicazioni degli enzimi nella realizzazione di biosensori, anche per la rilevazione di ioni metallici.
Pubblicazioni scelte
1. D'Ambrosio K, Di Fiore A, Alterio V, Langella E, Monti SM, Supuran CT, De Simone G. Multiple Binding Modes of Inhibitors to Human Carbonic Anhydrases: An Update on the Design of Isoform-Specific Modulators of Activity. Chemical Reviews. 2025;125(1):150–222. https://doi.org/10.1021/acs.chemrev.4c00278
2. Vivenzio VM, Braga R, Bonardi A, Alterio V, Scaloni A, Supuran CT, Patrauchan MA, De Simone G, Monti SM. Multi-faceted Exploration of the Novel Active γ-Carbonic Anhydrase PaCAγ1 in the Human Pathogen Pseudomonas aeruginosa. International Journal of Biological Macromolecules. 2025;322(Pt 2):146755. https://doi.org/10.1016/j.ijbiomac.2025.146755
3. Alterio V, Di Fiore A, D'Ambrosio K, Supuran CT, De Simone G. Multiple Binding Modes of Inhibitors to Carbonic Anhydrases: How to Design Specific Drugs Targeting 15 Different Isoforms? Chemical Reviews. 2012;112:4421–4468.
4. Canettieri G, et al. Histone Deacetylase and Cullin3-REN(KCTD11) Ubiquitin Ligase Interplay Regulates Hedgehog Signalling through Gli Acetylation. Nature Cell Biology. 2010;12:132–142.
5. Alterio V, Hilvo M, Di Fiore A, Supuran CT, Pan P, Parkkila S, Scaloni A, Pastorek J, Pastorekova S, Pedone C, Scozzafava A, Monti SM, De Simone G. Crystal Structure of the Catalytic Domain of the Tumour-Associated Human Carbonic Anhydrase IX. Proceedings of the National Academy of Sciences USA. 2009;106:16233–16238.
Progetti in evidenza
2025–present | INSPIRE – Euro-BioImaging Infrastructure Networking for Southern Italy: Promoting Innovation, Research and Technology Transfer
Role: Head of the CNR-IBB Unit
Funding: MUR | €3,450,160 (CNR-IBB allocation)
2020–2022 | BacCAD – Targeting Bacterial Carbonic Anhydrases
Role: Principal Investigator, CNR-IBB Unit
Funding: MIUR–FISR | €240,000 (CNR-IBB allocation)
2019–2022 | IMPARA – Imaging dalle molecole alla preclinica
Role: Work Package 2 Leader
Funding: MIUR–PON | €2,451,000 (WP2)
2019–2022 | IMPARA – Rafforzamento del capitale umano (CIR01_00023)
Role: Scientific Coordinator
Funding: MIUR–PON (D.D. No. 2595/2019)
2009–2010 | DEZNIT – Zinc Metalloproteinase-Targeted Drugs
Role: Principal Investigator, CNR-IBB Unit
Funding: European Union, Sixth Framework Programme (FP6) | €140,501 (CNR-IBB allocation)
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